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Warcraft 3 - The Reign of Chaos & The Frozen Throne [ITA]

Postby RIK312 on 27 February 2010, 13:42

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Anno 2002/2004
Età consigliata 12+
Genere Strategia
Hardware minimo Pentium II da 400 MHz; 128 Mbytes di RAM; 700 Mb su Hard Disk; CD-Rom 4x; scheda grafica con acceleratore 3D e 8Mbytes di VRAM; scheda sonora a 16 bit;
Reign of Chaos - Storia
Dopo la sconfitta degli orchi - razza soggiogata e resa schiava dai Demoni, esseri semidivini con l’unico obiettivo di distruggere e conquistare qualsiasi mondo incontrino sul loro cammino - per opera delle forze di Lordaeron e la successiva distruzione del loro portale demoniaco, gli orchi continuano a combattere gli umani, principale razza dell’Alleanza fra Elfi, Umani, Nani e Gnomi di Lordaeron, finché Medivh, artefice della venuta degli orchi, ora anima tormentata dal rimorso, avvisa i capi delle razze di Azeroth del ritorno della Legione Infuocata, più di 10.000 anni dopo la sua prima venuta. (per approfondimenti, vedi Storia dell’universo di Warcraft, “La perdizione di Sargeras e la Legione infuocata”)
I Demoni, rimasti delusi dall’operato degli orchi hanno ideato una nuova, terribile arma da usare per conquistare il mondo di Azeroth: il Flagello dei Non-Morti, guidato dallo spettrale “Re dei Lich”, imprigionato nel “Trono di Ghiaccio”, comincia a fare la sua comparsa. I raccolti vengono infettati, gli uomini muoiono per risorgere come creature mostruose, cominciano a verificarsi casi di cannibalismo.
Nel frattempo, gli orchi, guidati dallo sciamano Thrall, decidono di seguire le indicazioni di Medivh. Radunata l’Orda si apprestano a trasferirsi sul continente di Kalimdor. Dopo un disastroso naufragio vengono a contatto con la possente razza dei Tauren, con i quali stringono alleanza.
I paladini del Silver Hand, guidati da Uther Lightbringer, decidono di impegnare i loro sforzi allo scopo di fermare il Flagello. L’orgoglioso principe Arthas - figlio del re di Lordaeron Terenas e appartenente anche lui all’ordine dei Paladini -, però, avvelenato dalla rabbia nei confronti del Flagello, che stava lentamente sterminando il suo popolo, finisce per compiere atti di pura crudeltà al solo scopo di fermare la contaminazione. Alla fine, egli sarà talmente ossessionato dal desiderio di vendetta contro il Flagello che baratterà l’anima del suo amico Muradin Bronzebeard pur di impossessarsi della spada Frostmourne, con la quale uccidere il Signore delle Tenebre Mal’ganis, a suo parere il capo supremo del Flagello.
Una volta brandita da Arthas, Frostmourne gli rubò l’anima, spingendo il principe ad una crescente pazzia e al totale passaggio verso la piaga dei non morti. A Froustmourne è infatti legata la mente del Re dei Lich, che la fece prendere da Arthas per i suoi piani. La potentissima anima maledetta di Froustmorne portò definitivamente alla pazzia Arthas e lo trasformò del tutto nel principe dei Lich, portandolo anche ad uccidere il proprio padre re Terenas e a ridurre quindi in disgrazia tutto il regno di quest’ultimo.
In questo modo Arthas diventerà il primo Cavaliere della morte, a cui sarà affidato il compito di guidare il Flagello. Arthas, aiutato dal Lich ex-necromante Kel’Thuzad, riuscirà ad aprire un portale demoniaco per consentire di nuovo l’ingresso dei Demoni sulla terra, per vedere questi ultimi rimuoverlo dalla sua carica e prendere direttamente il comando del Flagello, ma, come gli fa presente Kel’thuzad, questo è solo un piano del Re dei Lich per sbarazzarsi dei suoi padroni.
Intanto Mannoroth, un demone che precedentemente aveva ridotto in schiavitù gli orchi, ne corrompe una parte, guidata da Grom Hellscream, spingendoli a uccidere il semidio degli elfi della notte Cenarius, uno dei principali avversari della Legione. In seguito Thrall, alleatosi con gli umani guidati da Jaina Proudmoore, riesce a liberare Hellscream, il quale ucciderà Mannoroth al prezzo della sua vita.
Successivamente (e stavolta definitivamente), i Demoni vengono sconfitti dagli Elfi della Notte, che hanno pianificato attentamente la difesa del loro territorio grazie all’aiuto della sacerdotessa di Elune Tyrande, del druido Furion (successivamente Malfurion) e del cacciatore di demoni Illidan.
Archimonde, il Signore dei Demoni che ha lanciato il secondo attacco, viene grazie ad essi attirato in una trappola mortale presso l’Albero del Mondo e quindi sconfitto, e con lui tutta la sua orda demoniaca, da un’alleanza che vede orchi, elfi ed umani uniti contro i demoni.
The Frozen Throne - Storia
Mesi dopo la definitiva sconfitta dei Demoni, Maiev, guardiana delle antiche carceri degli Elfi della Notte, si lancia all’inseguimento di Illidan, che prima della seconda venuta dei Demoni era recluso per la brama di magia e potere che ha causato il suo tentativo di rubare dell’acqua da un pozzo magico proibito (vedi di nuovo Storia dell’universo di Warcraft, “Il primo attacco della Legione Infuocata: La Guerra degli Antichi”). Illidan intanto grazie al potere del teschio di Gul’dan è riuscito a impossessarsi di poteri demoniaci e ha stretto alleanza con i Naga, una razza di tritoni discendente dagli Elfi della Notte. L’inseguimento di Maiev porta a una serie di scoperte. Illidan sta cercando un artefatto chiamato l’Occhio di Sargeras dal tremendo potere. Una volta trovatolo, darà il via a un rituale volto apparentemente a distruggere il mondo. Maiev non riesce a evitare che Illidan si impossessi dell’Occhio di Sargeras, ma con l’aiuto di Malfurion e di Kael, elfo del sangue, riesce ad evitare che venga completato il rituale, solo per scoprire che esso era mirato a distruggere il Trono Ghiacciato e con esso il Flagello dei Non-Morti. Illidan si chiarisce con il fratello Malfurion dopo averlo aiutato a ritrovare Tyrande, abbandonata da Maiev nelle mani dei non-morti, ma decide di fuggire e di nascondersi su Draenor (seguito prontamente da Maiev e dalle sue truppe, determinati a riacciuffarlo), in quanto ha fallito la missione commissionatagli da Kil’Jaeden, e cioè l’uccisione del Re dei lich.
Contemporaneamente gli Elfi del Sangue guidati da Kael vagano esuli nella devastata Lordaeron (la loro patria viene distrutta da Arthas in Reign of Chaos), aiutando la resistenza degli umani che però li snobba. Alleatisi in un certo momento con i Naga per sconfiggere i non-morti (che li tenevano in trappola), vengono accusati di tradimento e nuovamente esiliati. La signora dei Naga, Lady Vashj, li spinge dalla parte di Illidan (con il quale i Naga erano ancora alleati), promettendo loro una nuova patria e insegnando loro a nutrirsi della magia dei loro avversari. Essi si uniranno quindi a Illidan nella lotta contro il Flagello e contro i cacciatori di Maiev.
Intanto Arthas è costretto a fronteggiare una dura guerra civile. I Signori delle Tenebre, ex-servitori dei signori dei Demoni, nonché demoni loro stessi, hanno preso il controllo di una parte del Flagello, mentre un’altra parte è caduta nelle mani di Sylvanas Windrunner, banshee reietta creata da Arthas durante la distruzione della patria degli elfi. Con l’indebolirsi del potere del Re dei Lich a causa del rituale iniziato da Illidan, i poteri di Arthas diminuiscono e così il suo controllo sui non-morti. Kel’Thuzad, rimastogli fedele, riesce a farlo fuggire e a farlo incontrare con il possente Signore delle Cripte Anub’arak, non-morto nerubiano risvegliatosi per servire il Trono Ghiacciato. Insieme riescono a raggiungere l’ubicazione del Trono Ghiacciato. Il Re dei Lich trasmette le sue ultime forze ad Arthas che riacquista il controllo dei non-morti e tutti i suoi poteri, ma prima di poter raggiungere la sua meta deve sconfiggere Illidan, Kael e Vashj, che seguendo l’ordine dei loro nuovi padroni demoniaci, cercano di impedire al Re dei Lich di riacquistare il potere perduto. Lo scontro si risolve con una vittoria per Arthas che riesce a raggiungere il Trono Ghiacciato e a romperlo allo scopo di liberare lo spirito imprigionato del Re dei lich. La storia si conclude con la fusione tra Arthas e Ner’Zhul. Arthas diventa il nuovo Re dei Lich, acquistando un nuovo potere che va oltre ogni concezione.
Al racconto principale si affianca anche una mini campagna degli orchi in cui Rexxar, un mezzosangue metà orco e metà ogre, Rokhan, troll “cacciatore delle ombre”, Cairne, capo dei Tauren e Chen Stormstout, mastro birrario di Pandaria (regione di Azeroth abitata da degli uomini-panda chiamati “Pandaren”), cercano di svelare un complotto ai danni dell’Orda ordito dagli umani. Essi riescono a scoprire che il vero responsabile non è Jaina Proudmoore, capo degli esuli di Lordaeron, bensì il padre, l’Ammiraglio Proudmoore, che dopo anni di guerra contro gli orchi non riesce ad accettare l’idea di averli come vicini e collaborare con loro. La guerra si risolve nella vittoria dell’Orda che da l’assalto alla fortezza di Proudmoore, uccidendolo, e con la firma di un trattato di non aggressione da parte di Thrall e di Jaina.
Se copi per leggere sei un coglione killz.admin xD
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